Istinto materno vs. Istinto filiale
Tornata da Londra, c'erano mammà e papà ad aspettarmi, ospiti da me a Milano (si, si: capita spesso che vengano quando io non ci sono. Chissà perché...).
Ieri sera quindi tornavo dall'ufficio tutta contenta perché avrei trovato casa pulita, piante fiorite, bricolage in stato avanzato, cena pronta e coccole materne garantite! Chi mi apre invece la porta? Le due pesti prole dei dirimpettai!
Hanno convinto i miei che erano di casa, che salivano spesso e che volevano salire a giocare sul mio terrazzo mentre mi aspettavano per salutarmi. Sorpresi dall'arrivo di quella sconosciuta Urmf presunta loro amica, mi hanno rimepita di baci, disegni e coccole.
La più grande mi ha anche scritto una poesia, dove sosteneva di volermi tanto tanto bene. Mi è sorto un dubbio a tal proposito: decido di considerarla una giovane ipocrita, oppure una precoce ottimizzatrice (che riutilizza la poesia dedicata alla mamma)? Di sicuro mi è sorta una certezza: il mio cinismo è in forma smagliante!
Osservazioni sul workshop in UK
Tra me e un laghetto con le paperelle, solo un vetro blindato: che senso ha avere sedi così belle, se poi stai rinchiuso tutto il tempo?
Un'oasi nel deserto
Oggi ho scritto ad un capo ringraziando il suo team "che rappresenta un'oasi nel deserto". Rileggendo la mail, anche se l'ho scritta di getto e spontaneamente, ora mi viene in mente solo una cosa: che leccaculo! ^_^