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domenica, dicembre 17, 2006
Danza Contemporanea
Sono una profana, ma ho sempre pensato che non bisogna essere degli esperti per almeno provare. Ieri infatti ho riprovato con la danza contemporanea. Una volta ho visto uno spettacolo di danza completamente al buio. Un'altra volta ho pagato 150$ per vedere il tango a Broadway. Un'altra volta ho visto un film su due gay di Hong Kong che ballavano il tango in Argentina. E anche dei ballerini lievitanti al ritmo di luce stroboscopica.
Secondo me devo smetterla di fingermi intelletualoide alternativa e focalizzarmi sulla De Filippi!
venerdì, dicembre 15, 2006
Autoironia
Un mio amico mi ha mandato una mail piena di citazioni tipo quelle che seguono. Fa piacere vedere che almeno c'è autoironia.
"Forse le donne sanno fingere gli orgasmi. Ma gli uomini sanno fingere intere relazioni." Sharon Stone
"Vedi, il problema è che Dio ha dato agli uomini un cervello e un pene, ma sangue a sufficienza per far funzionare solo uno dei due alla volta." Robin Williams
"Le donne hanno bisogno di una ragione per fare sesso. Gli uomini hanno bisogno solo di un posto." Billy Crystal
mercoledì, dicembre 13, 2006
I pensieri della sera
Di solito sono dedicati a consuntivi, revisioni, programmi, desideri. Negli ultimi giorni accarezzano invece una soffice idea: la disoccupazione. Non è però il solito pensiero irato tipo mihannorottoquestibastardinonmisfrutterannoiomilicenzio ma è qualcosa di più sereno, più intimo, più profondo, tipo masulseriovogliofarequestotuttalamiavita?
Ieri a pranzo ho ascoltato attentamente i discorsi di colleghi stressati, che lavorano solo per i soldi, e che se potessero se ne andrebbero. Io che potrei invece, perché insisto? Per una carriera che agli occhi di qualcuno potrebbe sembrare lanciata, ma ai miei occhi avidi e megalomani sembra mediocre? Fino ad ora mi bastava la stima dei colleghi. Adesso non lo so più.
Mi sa che devo chiedere a Spad le referenze come barista alle canarie!
martedì, dicembre 12, 2006
Come mai...
...se rileggo i miei primi post Blurmf mi sembra un blog simpatico, mentre adesso mi sembra un diario personale? Ho la sensazione che alle volte capisca solo io le cose che scrivo...
lunedì, dicembre 11, 2006
Paul Young
Nell'ultimo post l'ho accennato e oggi ho sentito il bisogno di dettagliare
Il mio primo fidanzatino ufficiale è esistito tra i miei 16 e i 17. Ci conoscevamo già da un po' di anni, ma poco. Da fidanzati una volta mi ha ricordato qualcosa che avevo rimosso. Mi ha fatto ridere per tutta la settimana seguente! Ora la scrivo: sicuramente farà sorridere anche voi, ma rende molto bene l'idea.
Ai miei 12 anni, lui mi chiese se volessi fidanzarmi con lui (testualmente: ti vuoi mettre con me?) e io risposi di no (testualmente: no: mi piace Paul Young).
Altra cosa che rende bene l'idea è che a 18 anni, durante la lezione di storia dell'arte, scoppiai a piangere apparentemente senza motivo e corsi in bagno. La prof mandò Vx a controllare. Lei mi raggiunse e io le spiegai la mia frustrazione nel non aver conosciuto Paul durante il concerto del giorno prima. Tornò in classe e disse alla prof che gli adolescenti alle volte sono strani e che non avrebbe dovuto preoccuparsi per me (disse proprio così: Vx è stata sempre saggia...). Di per se la cosa potrebbe sembrare poco strana, ma rende meglio l'idea se sottolineo che quella fu l'unica volta che non solo la prof, non solo i miei compagni di classe, ma anche Vx -mia amica ormai da 20 anni- mi hanno visto piangere.
Riassumo: Paul è storicamente il mio cantante preferito.
giovedì, dicembre 07, 2006
Desperate Americans
Sant'Ambrogio: vacanza a Milano. Maratona di Desperate Housewives. Una cosa mi ha colpita molto e poi c'è qualcuno che ancora sostiene che sono solo luoghi comuni...
Una delle casalinghe tirate a lucido è tutta contenta di poter uscire con l'unico suo amico interessato alla cultura. Ma quali sarebbero queste attività culturali? Fiera di orchidee, mostra di bonsai, ristorante esotico. Chiamatemi pure snob, ma io con la parola cultura intendo altro.
Dimenticavo: uno dei personaggi si chiama Paul Young. No, dico: dovevano scegliere proprio il nome del mio Paul Young?! Un giorno racconterò anche della mia cotta!
mercoledì, dicembre 06, 2006
La grande prugna
Punto chiama Milano La Grande Prugna, con tutta l'accezione negativa che lui, nato a Milano e trasferitosi nell'Oltrepò, riesce a includerci.
Confrontandomi con i miei amici milanesi e la mia mammà, l'altra sera a cena, mi sono resa conto che forse l'effetto della città grigia ormai si sente sul mio carattere: arrivai a Milano 7 anni fa in un modo, e adesso mi ritrovo e mi ritrovano cambiata. Ero più allegra, più spensierata e più di compagnia, più tollerante, più paziente e più flessibile.
Ci pensavo stamattina mentre tagliavo punitivamente la strada ad un vecchietto che in tangenziale si ostinava a stare nella corsia centrale! Mi sa che tra un po' comincerò anche a suonare il clacson ai pedoni che passano col rosso, anche se non mi intralciano la strada!
Sono diventata il verme nella Prugna. Buon proposito per il 2007: correre ai rimedi!
domenica, dicembre 03, 2006
Celentano e la TV
Ieri ha detto: chi fa televisione purtroppo è destinato a una forma di nevrosi che a lungo andare si trasforma in una pericolosa e sottile cattiveria.
Ho sùbito pensato al mio anno in RAI a Roma. Prima di passare all'attuale datore di lavoro sempre acronimato a tre cifre, ho lavorato nella tv nazionale come assistente ai programmi. Sulla carta il lavoro sarebbe anche stato interessante, ma capii che non faceva per me nell'istante in cui, durante le ultime prove prima della diretta, mi fecero portare la pizza ad una insopportabile Marini in piena crisi da primadonna iomenevadodo, e io ero l'ultima ruota del carro.
Quella Urmf idealista e orgogliosa non sapeva ancora che, indipendentemente dalla città e dall'acronimato a tre cifre, un qualsiasi lavoro è destinato a una forma di nevrosi che a lungo andare si trasforma in una sottile e pericolosa cattiveria... consapevole!
Ma questo Celentano non lo sa: lui ha analizzato solo il suo ambito lavorativo.
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