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martedì, novembre 28, 2006
Negociation
J'è nogociè avec mon client francais que la procheme fois nous von encontrè dan le leur gabinet en Paris. Jameis aller a Chateauroux seul. Aussi pasque le leur gabinet c'est ici!
mercoledì, novembre 22, 2006
Il papà
Mi chiama la scorsa settimana e mi dice: Urmf, ho preso il biglietto dell'aereo per la Mammà. Arriverà sabato.
Ed io entusiasta Fico papi, e quanto si tratterrà?
E lui soddisfatto Ah bho. Io le ho preso solo il biglietto di andata!
lunedì, novembre 20, 2006
Chi è senza peccato...
A1, benzinaio, lascio tutto in macchina ed esco per pagare antifurtando col telecomando. Telecomando scarico che al ritorno non funziona. Panico! Con calma: posa tutto e rifletti! Apro con la chiave, l'antifurto suona, con scatto felino riesco a spegnere la sirena. Imbarazzata dal uauaua a troppi decibel, ingrano la marcia e scappo. Fiu! Salva!.
Dimentico l'accaduto fino al casello di Melegnano... mmmm ... eppure era qui... mumble... E poi mi ricordo: "posa tutto e rifletti". Occacchio! Come mai non vedo scritto "riprendi tutto e parti"? Eppure l'avevo pensato guardando il portafogli sul tetto della macchina, come mai non l'ho scritto?
Come notavo l'altra volta, mi sa che il destino mi vuole far tagliare i ponti con TUTTO il mio passato: non sono concesse neanche le foto che conservavo nel portafogli, la tessera studentesca o il badge rai. Cacchio!
domenica, novembre 19, 2006
Gli atei e la chiesa
Nell'era del disimpegno spirituale, gli atei pululano. Alcuni sono atei con cognizione, altri sono atei per esclusione, altri sono atei per pigrizia. Molti comunque sono atei non praticanti.
In quest'ultima categoria forse rientra chi non crede, si sposa in chiesa e con gli amici si indigna dell'obbligo di corso prematrimoniale: il vero ateo non vorrebbe sposarsi in chiesa. Oppure chi considera assurda la regola di essere cresimati per poter fare da madrina di battesimo al nipote: il vero ateo riterrebbe inutile essere la guida spirituale cattolica di qualcun altro. Se invece ci dovesse rientrare chi si fa annullare il precedente matrimonio per poter santificare una nuova unione, alla faccia del finchèmorte, allora sarebbe grave: errare è umano, ma perseverare?
Il tutto forse è dovuto al fatto che gli atei non praticanti si sono emancipati dal cattolicesimo, ma non sono ancora scevri dai retaggi culturali. Per loro i sacramenti sono semplici riti pagani, leggeri.
In contrapposizione ci sono poi i religiosi non praticanti, come chi abusa o si arricchisce da sotto una tonaca nera. Ma questa è tutta un'altra categoria molto più ristretta ma molto più pericolosa. Solo l'ipocrisia li accomuna.
domenica, novembre 12, 2006
Non ero ancora nata quando lui è morto. Sebbene non abbiamo condiviso il tempo su questa Terra, pare condividiamo altre cose... io, Pablo, Olli che me l'ha ricordato e un sacco di altri inquieti!
Lentamente muore - Pablo Neruda
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
venerdì, novembre 10, 2006
Rudebox
Non male. Non molti hanno il coraggio di uscire così spesso con stili diversi. Mi stupice e mi diverte. Certo è suonato più di una campana, ma io sono fan quindi l'amo e non faccio testo!
mercoledì, novembre 08, 2006
Complotto
Secondo me si sono messi d'accordo: fanno a turno, tutti contro di me per minare la mia stabilità, ma io sono più forte! Non ho capito se lo fanno per dispetto, per confondermi ulteriormente o per farmi distrarre: come comincio a dedicarmi ad uno, c'è l'altro che mi evita di scavare, di approfondire, di soffrire; ma mi evita anche di andare a fondo e di superare una volta per tutte.
Io sempre orgogliosa di non avere nè rimpianti nè rimorsi, mi ritrovo a guardare troppo spesso indietro, in bilico tra un passato vivisezionato e un futuro dalle aspettative fantasmagoriche. Mi sto perdendo il presente: non mi piace!
martedì, novembre 07, 2006
Se errare è umano ma perseverare è diabolico, allora chiamatemi Lucifero
Quando ho letto l’ultimo, ero conscia che stavo facendo una cosa sbagliata. Sapevo che prima o poi mi sarei pentita, ed ora è giunto quel momento.
Leggere un libro di Harry Potter è sempre stata un’esperienza anestetizzante: qualsiasi cosa stesse succedendo in quel momento intorno a me, il libro la attenuava, fino ad eliminarla completamente durante quelle ore di lettura intense, avvincenti, dense e felici.Questa estate ho letto il sesto, ma sapevo che sarebbe stato un errore, dato non avevo niente da attenuare: stavo sprecando così la mia ultima dose di morfina.
Adesso che avrei bisogno di immergere il mio cervello in un universo parallelo che mi faccia distrarre, non ho più Harry Potter da leggere.
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