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martedì, maggio 30, 2006
Da un occhio Salina e dall'altro Milano
Per due giorni ho pensato che fosse la lentina sporca, poi ho capito che era l'occhio. Ecco il dialogo di ieri tra me e l'oculista:
O. ...e quante ore al giorno le porta? U. mha, direi 16-17 ore O. ma Lei è una criminale! E usa le quindicinali? U. mmmm, non saprei... mumble... credo di si... comunque le tengo finchè non mi danno fastidio... 3-4 mesi, direi O. Lei è sicuramente da mettere in galera! Per lo meno le pulisce con cura? Cambia il liquido ogni volta? U. Certo! Ogni volta che il liquido è evaporato O. Ma il contenitore è a tenuta: non evapora quando è chiuso U. Evapora, evapora! Dopo una mesata evapora anche lì O. Presto, una camicia di forza!
Conclusione: èdema corneale. Un po' di gocce e niente lentine per 10 giorni. La mammà ha fatto un tentativo:
M. Non è che hai degli incontri galanti ai quali vorresti mettere le lentine? eh? eh? U. Chi io?!? Mattipa..... Ehm... Mamma, ma i miei occhiali sono troppo fashion: vanno bene anche per una serata galante M. Niente. Anche questa volta non ti ho tirato fuori niente!
lunedì, maggio 29, 2006
Tradizione di famiglia
Matrimonio a Salina: belli, bravi e felici. Sposi perfetti, famiglie perfette, invitati perfetti, organizzazione perfetta, luogo perfetto, tempo perfetto.
Meno male che c'ero io a livellare: io ancora in pantaloncini e la sposa pronta che mi aspetta per uscire, foulard compromesso dallo shampoo che non ha retto il milano-catania-milazzo-salina. Inoltre alla mia domanda "perchè i camerieri possono stare scalzi e io no?" nessuno è riuscito a dare una giusta motivazione, per cui il tacco è stato archiviato sotto il tavolo tra antipasto e primo.
La sposa è la cugina dell'altra sposa. Il giorno prima delle nozze muore il nonno. Ma lo spettacolo deve continuare... Credo però che il prossimo matrimonio della famiglia sarà tra un bel po' di tempo!
martedì, maggio 23, 2006
Noto la pagliuzza, ma è la trave che mi fa male
La colpa! Di chi è la colpa? Perché? Meditandoci su ho concluso (o forse dovrei dire ho pensato: magari riuscissi ad arrivare ad una conclusione!) che in amore sono una codarda, non mi metto in gioco. Molte volte avrei potuto rischiare di più, ma ho il terrore di fare sacrifici vani.
Ad esempio non mi sono mai voluta trasferire in un'altra città per amore, ma ho accettato a cuor leggero per lavoro: perché?
L'unica cosa che mi viene in mente è che non voglio sacrificarmi per una persona che magari poi non mi merita. Ma questa considerazione apre allora un altro interrogativo: perché sono disposta a sacrificarmi per un'azienda che magari poi non mi merita? Il fatto che non ci sia un nome o un volto verso il quale focalizzare le mie aspettative, mi autorizza a lanciarmi senza rete? E se cado? In amore la sofferenza è breve e intensa, nel lavoro è lenta e subdola; ma in entrambi i casi porto le cicatrici, le quali stanno modificando il mio "aspetto".
lunedì, maggio 22, 2006
Omonimia: amare/amare
Nutrire profondo affetto per situazioni contrarie al dolce.
(Questa non lo so se si capirà...)
giovedì, maggio 18, 2006
Cosa mi farebbe felice adesso?
Non lo so (senza un obiettivo sul quale lavorare, uscire dal baratro sarà affidato solo alla corrente)
mercoledì, maggio 17, 2006
(Ne-)Yo-Yo
[And I'm so sick of love songs/So tired of tears/So done with wishing you were still here/Said I'm so sick of love songs so sad and slow/So why can't I turn off the radio?]
Ma io mi domando e dico: non esistono più quelle belle canzoni che non parlano d'ammôre? Tipo "VivaLaPappaColPomodoro" oppure "LaTerraDeiCachi"? Mi accontenterei anche di qualcosa tipo "Capelli": "..E voi, levatevi la parruuccaaa. Io vivo sempre insieme ai miei capelli..."
lunedì, maggio 15, 2006
Forti segnali
Il rullo compressore ha colpito ancora. Questa volta sul serio!
L'americana pazza è sicuramente un esempio di mobbing, dittatura, opportunismo. Chiede sempre, anche cose assolutamente fuori luogo o inutili: dammi i dati entro 2 ore, tieni tu quel seminario a 50 persone che io farò tardi perchè devo farmi la doccia, accompagnami a fare la spesa, comprami un panino, stai a torino tutta la settimana, non andare in ufficio a milano, portami il limoncello di tua mamma, e così via. Potrei stilare un rapporto di pagine e pagine.
Pensavo che fossi io la più impattata, in quanto quotidinamente a contatto con l'uragano, ma mi sbagliavo: caspita se mi sbagliavo!
Il direttore che il bulldozer ha preso di mira dal primo giorno ha avuto un infarto sabato. Ora lei si sente in colpa per averlo messo così tanto sotto stress. E' da quando l'ha saputo che continua a chiedermi "secondo te è per colpa mia?". Fin'ora sono riuscita a non rispondere: il mio "si" potrebbe provocare anche a lei un infarto, scatenando una reazione a catena.
E io che volevo prendermela con più calma... Bel periodo di merda!
martedì, maggio 09, 2006
Corsi e ricorsi e percorsi
Finita un'altra storia: alla fine la solita amarezza di essersi illusa che questa volta poteva essere diverso. Ancora una volta all'avermi lontana si è preferito il non avermi.
Questa volta ho però messo in pratica le esperienze precedenti (il mio vantaggio decennale dovrà pur servire a qualcosa!!): col cavolo che rimarremo amici! Basta prendersi il meglio di me, basta tenere Urmf legata, basta dover sopportare questo tira e molla, tipico strascico di storie bonsai: a questo giro volto pagina immadiatamente e saremo in due a soffrire, non solo io come al solito!
Avete nuovi candidati da presentarmi? Necessiterei di una nuova cavia al più presto onde evitare un persorso a loop di corsi e ricorsi :-)
giovedì, maggio 04, 2006
Che fatica...
...approcciare ad un rapporto facendo finta che non si siano avute esperienze simili precedentemente!
martedì, maggio 02, 2006
Aprile dolce dormire
Ora che siamo a Maggio, tutto dovrebbe tornare in regola, no?
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