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martedì, aprile 26, 2005
La liberazione
Ora che, causa stress da mobbing, ho apertamente dichiarato il mio sesso, finalmente potrò parlare di tutte quelle cose che prima evitavo, tipo: quando gli amici ti dicono con rispetto "ma tanto con te è come parlare con un uomo", o anche quando mi sorprendo a osservare mamme novelle e a immaginarmi nei loro panni, o anche quando i ragazzi chiamano all'una di notte fingendo di voler uscire con te ma in realtà vogliono solo fare un po' di ginnastica. Un giorno racconterò anche delle 5 migliori frasi dettemi da uomini, e per par condicio anche delle mie 5 migliori frasi dette a uomini. Sissì, ci sarà da ridere un sacco!
venerdì, aprile 22, 2005
Ditemi voi se ci sono le basi...
Mi è già capitato di parlato un po' del mio merdaviglioso capo qui e qui. Come dicevo l'altra volta, il mio capo pelato non parla d'altro che non di tette e culi. Spesso quando commenta le ragazze che passano mi chiede un parere e mi spinge ad andare con lui nei localini a luci rosse. Ora forse la cosa potrebbe anche essere relativamente normale, se non fosse per pochi dettagli:
a. io gli ho sempre chiesto di non parlarmi in questi termini
b. ci conosciamo da 3 mesi e non siamo in confidenza (o meglio: io non lo sono con lui)
c. c'è un rapporto gerarchico che preferirei rimanesse così
d. io sono donna
In questa settimana:
- lunedì mi ha detto di trovarmi un fidanzato ceco che così l'azienda risparmia i soldi dell'albergo,
- martedì mi ha detto che dovrei stringere rapporti intimi (si, l'ha detto proprio con quel tono) con i colleghi cechi, perché nel caso ci servisse un favore avremmo una corsia preferenziale,
- mercoledì mi ha chiesto se lo accompagnavo nel locale dove scrivono il menù sulla schiena delle cameriere,
- giovedì mi ha cazziata perché non accompagno i colleghi italiani in visita nei localini a luci rosse ("come pretendi che siano felici di stare lì, se non li porti neanche nei localini?")
Certo è vero che io m'impunto su dettagli, inezie, bazzecole, ma secondo voi ci sono gli estremi per una denuncia?
mercoledì, aprile 13, 2005
Il diario
Ogni volta che ho vissuto all'estero un periodo sufficentemente lungo per non considerarlo vacanza, ho tenuto un diario. Questa volta non ci ho neanche pensato. Mi è venuto in mente l'altro giorno, ed ho pensato che non mi serve il diario, tanto ho il blog. L'unica differenza è che questo diario elettronico lo legge chiunque ci càpiti, mentre quello su carta non lo leggeva nessuno (a parte un mio ex, ma quella è un'altra storia: basti sapere che dopo averlo sconsideratamente letto a mia insaputa, ha capito il significato della frase "non chiedere quello che non vuoi sapere" ed è magicamente divenuto "ex").
Ecco allora che mi sorge un dubbio: potrò scrivere qui tutti tuttissimi i fatti miei, senza filtro? Potrei parlare di tutte le mie cose più personali? Non credo. Magari tutte no, ma tante si :-)
sabato, aprile 09, 2005
Una sola linea di esistenza può formare un grafico così complesso di potenzialità
Non mi piace fare foto a panorami, edifici, città: se compro una cartolina o cerco su internet ottengo un risultato migliore. Mi piace invece fotografare gli amici, situazioni, persone che di certo sono molto più difficili da riprodurre.
Analogamente, perchè cercare di esprimenre qualcosa che è già stato magistralmente qui espresso da qualcuno molto saggio e più bravo di me con le parole?
lunedì, aprile 04, 2005
Una sonora martellata
Ho appena mandato a fancu il mio capo. Credo che la mia promettente brillante carriera subirà una brusa frenata, a meno che non riesca in tempi brevi a dargli una sonora botta su quel capoccione pelato, onde fargli perdere la memoria. In questo modo forse riuscirei anche a farlo smettere di parlare di donnine e cercare di portarmi in localini a luci rosse. Certo un'alternativa sarebbe chiedergli scusa... Mumble... sissì, credo che un martello sia la cosa migliore. L'ho visto fare sabato all'ipermercato ceco: qui ci hanno le cernie in delle vascone, tu la scegli e la commessa prima la mette in un sacchetto, poi le dà una sonora martellata sulla testa e poi la pulisce: GENIALE! Dove mi procuro un sacchetto sufficentemente grande per quel capoccione pelato?
sabato, aprile 02, 2005
sul Papa
Per noi cristiani questa non è la sua fine, ma l'inizio della vita eterna, no? Morto un Papa se ne fa un altro... e allora?
A me era simpatico, e la sua bella facciona mi mancherà. Moderno e conservatore al tempo stesso, mi consolava sapere che una persona molto più saggia di me riusciva ad armonizzare gli stessi opposti che io vivo con antinomia. La cosa che più mi ricorderò forse sarà quella sua reazione di rabbia di un mesetto fa, dimostrata con un pugno sul leggio, quando non riusciva a parlare durante l'Angelus: in quel gesto tutta la sua frustrazione per non poter comunicare. Eppure anche così è arrivata tutta la sua forza.
Morto un Papa se ne fa un altro... e io non riesco a trattenere dentro la mia testa una domanda martellante e indiscutibilmente, assolutamente, indelicatamente fuori luogo: i Pitura Freska avevano ragione?
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