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lunedì, gennaio 31, 2005
Com'è difficile essere amici selezione di aforismi volutamente senza fonte, a cura di Urmf L'amicizia è rara perché è scomoda Tutti vogliono avere un amico, nessuno si occupa d'essere un amico In amicizia non si può andare lontano se non si è disposti a perdonarsi scambievolmente i piccoli difetti Riprendi l'amico in segreto e lodalo in palese Una nuova conoscenza è un esperimento, un nuovo amico è un rischio L'amicizia e' una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in acque tranquille, ma riservata ad una sola quando il mare si fa agitato I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico, ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci Non abbiamo tanto bisogno dell'aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto La gioia comune, e non il dolore comune fa l'amico È più vergognoso non fidarsi dei propri amici che esserne ingannati e dulcis in fundo L'amicizia è più tragica dell'amore perché dura più a lungo.
mercoledì, gennaio 26, 2005
BEP recensione libera a cura di Urmf In un momento di incontrollato raptus, l'altroieri ho comprato Elephunk dei Black Eyed Peas e devo dire che non mi pento affatto, anzi! Vabbè, c'è il non trascurabile vantaggio che a me hiphop e sopratutto funky piacciono molto, e aiuta anche il fatto che l'album ha prodotto 4 singoli di notevole successo e quindi anche il primo ascolto risulta piuttosto orecchievole. Colpisce comunque la varietà di spunti, la ricerca delle sonorità, e l'alternanza dei pezzi non annoia affatto... almeno per me!
lunedì, gennaio 24, 2005
Globalizzazione Il McDonald's è la più grossa catena mondiale di vespasiani. A prescindere dalla qualità o bontà del cibo liofilizzato, congelato e standardizzato worldwide, a prescindere dall'odore che volontariamente gli esperti di marketing fanno diffondere nel raggio di un chilometro, a prescindere dall'appiattimento culturale e culinario che qualcuno gli attribuisce, chi è senza peccato scagli la prima pietra: chi non ha mai usato il bagno del McDonald's senza consumare? Chi, in città e terre straniere, senza essere necessariamento sotto l'effetto della maledizione di Montezuma, non si è sentito sollevato alla vista di quelle due collinette dorate? Chi non ha mai pronunciato la famosa frase "Finalmente un McDonald's: ora vado in bagno"? Confessatelo! Anche voi no-global che odiate questa icona dell'appiattimento delle differenze culturali e non ci spendereste una lira neanche sotto tortura, anche voi, dicevo, avete provato almeno una volta la gioia incontenibile di avvistare le montagnelle dorate e capire che la biancheria intima almeno per questa volta era salva!
giovedì, gennaio 20, 2005
Czeck Io e il mio capo siamo arrivati a Brno ieri e torniamo a Milano domani. Evidentemente anche qui vale quanto detto l'altra volta.
martedì, gennaio 18, 2005
Autocelebrazione Il primo post dell'anno scorso era piuttosto esplicito, e ora a distanza di un anno devo dare a Cesare quello che è di Urmf (?!) E' vero che nell'ultimo anno ho avuto aumento, promozione, un po' di premi, la definizione di un percorso di carriera e il riconoscimento unanime della mia superiorità (sto esagerando? ...naaaaaaaaaa!!!), ma è anche vero che nell'ultimo anno ho lavorato una media di 12 ore al giorno, che ho deciso di assumermi responsabilità che non mi competevano, che le mie performances sono state largamente al di sopra della media, e che il mio contributo è stato determinante e risolutivo per il mio management. Quindi lasciatemi godere questo periodo di abbondanza il più a lungo possibile, che d'ora in poi col cavolo che faccio la faticaccia di quest'ultimo anno ;-)
lunedì, gennaio 17, 2005
Il bonsai Tutti sanno cos'è un bonsai, e secondo me i bonsai sono una rappresentazione fedele dei sentimenti dei single odierni (parlerei solo per me, enfatizzando la componente milanese, ma mi piace fare di questa mia osservazione una teoria di validità globale). Il single per antonomasia ha superato i trent'anni, non vive più coi genitori (ma anche no), è ragionevolmente piacente e ha una vita sociale attiva e turbinosa. Ha un passato di storie più o meno travolgenti più o meno serie finite più o meno male. Quelle finite male -ma anche un po' quelle finite bene- gli hanno comportato una "barriera all'ingresso" che gli impedisce di lasciarsi andare troppo. L'analogia è dunque la seguente: la capacità affettiva del single è come un bonsai. Vista isolatamente è un albero a tutti gli effetti, con foglie fiori e frutti, ma tutto ridotto. Il single lo innaffia regolarmente, se ne prende cura con attenzione, lo posiziona con la giusta esposizione a luce e vento, ma se compare una foglia troppo grossa, il single prontamente la rimuove, di modo che il bonsai non cresca troppo. La conseguenza è che la capacità affettiva è matura, completamente sviluppata ed articolata, ma in scala: niente di troppo grosso. Quindi il single ha un albero a tutti gli effetti, ma al quale non ci si può appoggiare e non può ripararsi da vento, pioggia o sole. P.S. Nel caso qualcuno si ponga il problema, affinchè un bonsai torni a crescere come un albero, basta toglierlo dal vaso e piantarlo nel terreno.
venerdì, gennaio 14, 2005
Bilancio 31 anni, pochi regali ricevuti ma ancor meno fatti, tantissimi sms ricevuti ma pochissimi inviati, 2 capelli bianchi, 32 Natali, 2 pastiere, 5 giorni di mal di stomaco e 2 di mal di testa, 20 parenti due dei quali immagino non mi rivolgeranno più la parola, un fidanzato punkabbestia in meno per mia sorella, un paio di scazzi con mamma, 3pantaloni2stivali2maglioni1giacconee1maglietta di shopping, una mostra, 1 giorno a Roma, 3 giorni in montagna, 3 giorni a Bologna per distrarre la sorella, 26 ore totali in viaggio, 20 giorni senza internet... ... e le chiamano vacanze!
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