blurmf

   "E' meglio tacere e dare l'idea di essere stupidi, che parlare e togliere ogni dubbio" [Lisa Simpson]

- Ovvero: il tracciato della mia demenza -

 

link

» Baggins
» Betta
» Castalia
» Edi
» Fringe
» Ma s'io
» Sapo
» Spad
»
i miei post più belli
* Il bonsai
* Considerazioni da viaggio
* Osservazione
* La Mammà
* il Mal Di Testa
* Il prurito
* Come penso?
* La mia colazione
* Il mio lavoro 1 e 2
* Punti di vista
* Alcune cose non cambiano
* il vecchio e il nuovo capo
* inconcludente
* dove lavoro
blog archivio
oggi
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
agosto 2007
luglio 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
counter
visitato *loading* volte


venerdì, aprile 30, 2004
 

Mea Culpa

Ieri intorno alle 17 ho preso due decisioni che ritenevo inermi, ma che si sono rivelate drastiche: fare un giro in moto ieri sera, e partire per il mare oggi.

Chiedo scusa per il diluvio cominciato ieri poco prima delle 18 (giusto il tempo per le nuvole di organizzarsi) e non ancora terminato, e che è stato evidentemente causato da questi miei ingenui intenti. Giuro, non era mia intenzione neanche rovinare il week-end!

l'urmfpensiero | 14:28 | commenti (4)


giovedì, aprile 29, 2004
 

Inquietante

Cercando su arianna la parola "scarafaggi" io appaio in 7° posizione (demo). Come direbbe qualcuno, son cose.

l'urmfpensiero | 11:36 | commenti (2)


martedì, aprile 27, 2004
 

le meraviglie del telelavoro

U- Capo, devo fare una commissione importantissima in città, mi prenderà un'oretta se rimango a casa a lavorare. Mentre se vengo fin qui in giappone è molto più complicato spostarmi. Posso telelavorare?

Capotrottolinoamorosoduddudaddaddà- ok

Ed è così che alle 10 passate sono ancora a letto, col portatile sulle gambe. Ho cominciato stamattina alle 9 con la colazione a letto, mentre controllavo la posta. Ho spedito un paio di mail per sbolognare qualche grana (mapperché si dirà mai sbolognare? e quale sarà l'etimologia di grana?). In programma ora abbiamo: doccia e via, più veloce della luce, verso la motorizzazione e il mio foglio rosa! Ok, magari prima mi vesto anche. Dopodichè, tappa in quel di Rozzangeles (amena località nel verde hinterland milanese, che mi ricorda tanto Secondigliano. Sto ancora cercando di corrompere la guardia per farmi salire in cima alla torre) per un pranzo con Stewa. Giro di shopping per casco, giubbotto e guanti. Ritorno a casa e... ladies&gentlemen, sto per presentarvi uno degli spettacoli più rari al mondo, un evento che stupisce vecchi e bambini uomini e donne polentoni e terroni: è con grande onore che vi annuncio l'Urmf cambio di stagione, per la prima volta fatto a metà stagione, piuttosto che a luglio come al solito! Certo c'è una remotissima probabilità che lo spettacolo venga rimandato per imprevisti che, in questi contesti, sorgono pressochè spontanei.

l'urmfpensiero | 10:18 | commenti (2)


lunedì, aprile 26, 2004
 

Apatia

Sono in stand by. E' da un po' che ho questa sensazione: non mi arrabbio nè gioisco, non soffro nè mi entusiasmo. A dirla tutta, anche ieri che ho fatto il primo giro sulla mia meravigliosa moto, mi sentivo come in pausa. Sono in balia della corrente, ma la sensazione peggiore è che la corrente sia ferma.

Una volta Vx mi ha detto che vivo le mie esperienze osservando le cose dall'esterno, come se fosse qualcun altro a viverle. Bhè, oggi questa cosa mi sembra più vera del solito.

l'urmfpensiero | 15:39 | commenti


venerdì, aprile 23, 2004
 

Preghierina

da una mail arrivatami stamattina da GQ

Signore, Ti ringrazio di avermi fatto provare le difficoltà, perché ho imparato l'arte di sopravvivere.

Ti ringrazio di avermi fatto incontrare l'arroganza, perché ho capito il valore dell'umiltà.

Ti ringrazio di avermi concesso la sofferenza, perché ho diviso il pane della solidarietà.

Ora vorrei rivolgerti una preghiera: ....non sarebbe possibile una botta di culo?

l'urmfpensiero | 10:49 | commenti (2)


giovedì, aprile 22, 2004
 

Motodotatevi!

così, ma verde scuro

Ieri staccavo assegni a destra e a manca. La tipa dell'ACI ha detto "Visto che si trova, me ne dà uno anche a me?"... simpaticona! Comuque ora è mia. Lorè è ancora in trauma: proprio non voleva venderla, ma se non risali appena cadi è un casino riprendere.

Nel frattempo coltivo un sano terrore: dice Punto che è il modo migliore per non farsi male.

Nonostante la forte tentazione, non l'ho ancora detto ai miei. Devo sbrigarmi: è opportuno che glielo dica prima che mi vengano a trovare, quando sono a 768.8 km di distanza!

l'urmfpensiero | 12:34 | commenti (3)


mercoledì, aprile 21, 2004
 

Nel mio caso l'esperimento della pagina 23 è fallito!

Idea di Coriandoli, e prima ancora di Omero e prima ancora di Bartebly e prima ancora di chissà chi. Io ho deciso di aderire dopo averlo visto sul blog di Baggins

[1] Prendi il libro più vicino;
[2] Aprilo alla pagina 23;
[3] Trova la prima frase degna del benchè minimo interesse;
[4] Posta il testo della frase nel tuo blog insieme a queste istruzioni.

Sono in ufficio, mi guardo intorno e non vedo libri. Con un veloce computo, calcolo che il libro a me più vicino in questo momento è il manuale Microsoft Access 2002 in 60 minuti annegato da anni ormai nella cassettiera. Meditando sul titolo, già penso "tu menti, manuale del cavolo!". Dicevamo? Pagina 23. La leggo tutta. Non mi sembra ci siano frasi del benchè minimo interesse. La rileggo tutta. Ecco, questa si, può andare:

"[...] i comandi più frequentemente utilizzati sono evidenziati da una barra laterale grigio chiaro, mentre i rimanenti da un grigio più scuro"

L'unica cosa che mi viene in mente è in riferimento a quello che dicevo l'altroieri: allora non è vero che il grigio è sottovalutato... bhà




l'urmfpensiero | 12:50 | commenti (6)


martedì, aprile 20, 2004
 

Non saranno troppi cambiamenti?

Ieri ero in vena di decisioni. Per sfruttare questo rarissimo stato risoluto, forte dell'abbuffata pasquale e di una remota idea repressa di shopping primaverile, l'ho fatto! Ho dovuto giurare per farmi credere da chiunque, anche perché da quando vivo a Milano lo dico con sincera convinzione a scadenza trimestrale. Ho fatto il giro delle lezioni prova in almeno 10 strutture. L'anno scorso ho anche accompagnato la Vecchia Quercia tutto il mese di maggio in piscina. Alla fine ho fatto il trimestrale alla megamaxicostosissima palestra vicino all'ufficio. Oggi vado al welcome meeting.... questa cosa mi ricorda tanto l'azienda mia padrona... mi sto pentendo!!!

l'urmfpensiero | 18:33 | commenti


lunedì, aprile 19, 2004
 

Bianco o nero

Non ho bisogno di fare i test sulla personalità, basta che legga il risultato intermedio. Da che ne abbia memoria, dei tre profili, io sono sempre nel mezzo, e se il voto è da 0 a 10, io totalizzo 5. Garantito. 

In questo mondo estremista, il grigio è indubbiamente sottovalutato!

l'urmfpensiero | 14:20 | commenti (2)


giovedì, aprile 15, 2004
 

Come faccio a dirlo a mamma?

In questi giorni la mia attenzione è completamente focalizzata. Non penso ad altro. Non produco più, non socializzo più, non mi calmo più. Stanotte ho perfino sognato la mia prima volta: in un parcheggio, tutto mi veniva assolutamente naturale senza ansie e senza titubanze, come se l'avessi sempre fatto.

Ma se papà ha reagito così, come faccio a dirlo a mamma?!?

l'urmfpensiero | 15:20 | commenti (6)


mercoledì, aprile 14, 2004
 

Consuntivo di Pasqua

12 ore Milano-Capracotta (697,5 km) e 12 ore Capracotta-Milano, 4 giorni di nebbia (...altro che Milano, pianura padana, brianza, totò, peppino e la malafemmina!), 4 letti diversi, 11 pasti, per una media di 15 persone a pasto, per un totale di 5 pastiere napoletane ed una cassata siciliana d.o.c.g.

Oggi ho mal di testa: credo sia l'iperglicemia

l'urmfpensiero | 14:25 | commenti (1)


giovedì, aprile 08, 2004
 

Per i curiosi

Passerò il week-end lungo a Capracotta. Ci vediamo qui sulla panchina sabato alle 15:00.

l'urmfpensiero | 14:03 | commenti


mercoledì, aprile 07, 2004
 

Omertà

Sono anni che lo dico, e alla fine l'ho fatto. Mi compro la moto. L'ho già vista. Manca solo l'assicurazione, la tassa di proprietà e la patente (dettaglio trascurabilissimo!).

Chiamo papà:

Urmf - ciao pà, mica c'è mamma vicino?

Papà - no, perché?

U - devo dirti una cosa, ma mamma non deve ancora saperlo

P tutto contento, che queste complicità gli piacciono tanto - ok, dimmi tutto

U - mi compro la moto e volevo sape...

P - COSA? LA MOTO?! UMMADONNA, MA TU MI VUOI FARE MORIRE, MA COME TI VIENE IN MENTE, E' UNA COSA PERICOLOSISSIMA, IO GIA' MI PREOCCUPO PER LA MACCHINA. NON SE NE PARLA PROPRIO!

U - Certocerto, non gridare. Dicevo: volevo sapere se il tuo assicuratore mi faceva un prezzo vantaggioso

P - Ma l'hai già comprata?

U - non esattamente (penso: ho solo dato la parola, quindi tecnicamente non gli sto mentendo)

P - E ALLORA PERCHE' ME LO STAI DICENDO? COSI' MI RENDI COMPLICE. IO HO IL DOVERE DI DISSUADERTI

U - Certocerto, non gridare. Da che pulpito, però. Tu hai sempre voluto una moto e non eri certo malleabile coi nonni.

P - E da me dovevi prendere proprio i difetti?! ...ok, che cilindrata è?

U - non lo so (penso: questa tecnicamente è proprio bugia)

P - ma perché me l'hai detto? Non potevi fare come per il rafting o le immersioni? Me lo dicevi a cose fatte e io mi rassegnavo. Così è scorretto. Facciamo così: io faccio finta che non mi hai detto niente.

U - vebbè ho capito, per l'assicurazione me la vedo io

l'urmfpensiero | 12:20 | commenti (4)


martedì, aprile 06, 2004
 

Il prurito

Prurito: [pru-rì-to] Dal lat. pruri¯tu(m), deriv. di pruri¯re 'prudere' s. m. sensazione molesta di irritazione cutanea che induce a grattarsi: sentire prurito; provocare, dare prurito.

Non ti è mai capitato di essere al ristorante e improvvisamente comincia a pruderti la pianta del piede? Sei lì che chiacchieri amabilmente; sprizzi simpatia, sei a tuo agio, ti stai divertendo, quando un'ombra comincia ad affacciarsi. Ancora non ne hai la certezza, ma ecco che da lontana sensazione semi-inconscia, diventa palese fastidio, fino ad arrivare a certezza assoluta.

Continui a sorridere facendo finta di niente, ma cominci a muovere nevroticamente il piede all'interno della scarpa, finchè un crampo ti convince che è inutile. La conversazione ancora non ne risente, ma la tua concentrazione sta cadendo a picco. Allora, senza accorgertene, cominci a strofinare la scarpa sul pavimento: inconsciamente speri che possa bastare grattarsi attraverso la scarpa... pivello: no che non basta! Decidi allora che la soluzione è pensare ad altro e ti concentri sulla conversazione "...si, hai ragione, però lo andrò a vedere lo stesso La Passione di Cristo. Se non altro per curiosità..." e intanto pensi: mumble Cristo, passione, mumble tortura, croce, mumble chiodi, piedi mumble no eh piede mumble ho detto no piede mumble mi scappa... PRURITO.

Mentre ti gratti la pianta del piede fuori dal ristorante, con un sorriso beato e con una sensazione di armonia con l'universo, non ti pesa poi neanche tanto il fatto di aver compromesso l'uscitina. In fondo non è colpa tua se i vicini di tavolo non hanno apprezzato la scarpa sul tavolo.

l'urmfpensiero | 14:50 | commenti (4)


lunedì, aprile 05, 2004
 

Flo

E' una delle prime persone che ho conosciuto a Milano. Il primo giorno di lavoro era seduta di fianco a me. Tutti erano vestiti di tutto punto, ma lei aveva gli scarponcini da montagna. Tutti chiacchieravano dei loro brillanti hobby, ma lei ha detto che aveva come passatempo le storie sentimentali complicate. Tutti sorridevano ma dentro erano seri, lei era seria ma dentro sorrideva. Non si offende, non porta rancore, non giudica; se critica, è critica costruttiva.

Gli emigranti trovano negli amici i surrogati dei genitori: ciascun amico ha una o più caratteristiche alle quali l’emigrante si appoggia per poter conservare per lo meno un’apparenza d’equilibrio psicologico. Flo rappresenta il mio riferimento socio-politico-culturale. Faccio a lei domande tipo: qual è la capitale del Burundi? Qual è il peso atomico del silicio? Cosa significa esattamente “lemma”? Chi è Sofri? Perché gli israeliani litigano tanto con i palestinesi? Mi dai una sigaretta?

A ciascuna di queste domande risponde senza mai fare commenti sulla mia ignoranza. Al massimo mi dice “eccompratelostopacchetto!” ma poi sorride e mi racconta l’ultimo secolo di conflitto mediorientale con un lessico ipnotico. Non si scompone neanche quando le chiedo di ripetere la spiegazione perché non stavo ascoltando.

Ribadisco: Roma puttana!

l'urmfpensiero | 18:26 | commenti


venerdì, aprile 02, 2004
 

Roma puttana

Ho un pessimo rapporto con la capitale. Anni fa mi ispirava simpatia: allegra, colorata, caotica, grande e stimolante. Dopo averci vissuto per un po', ho radicalmente cambiato visione: malinconica, caotica, approssimativa, indiscreta, rozza.

Ma proprio come quando ci ostiniamo a corteggiare qualcuno che sappiamo non essere per noi, non riesco a smettere di provare attrazione per questa città; ho 1000 motivi che mi legano a lei e 1000 che mi respingono, 1000 che me la fanno amare e 1000 che me la fanno odiare. Anzi, no! Ora per l'odio ho 1001 motivi: Flo ci si trasferisce.

l'urmfpensiero | 15:40 | commenti (3)


giovedì, aprile 01, 2004
 

Cosetta

Urmf - com'è che si chiamava quella collega che era con noi alla riunione stamattina?

CapoUrmf - Cosetta Rossi

Urmf - Si, ma il nome?

CapoUrmf - Cosetta Rossi

Urmf - Le devo mandare una mail, di Rossi ce ne sono duemila. Mi serve il nome

CapoUrmf - Ho capito, infatti il nome è Cosetta

E' stato in quel momento che il tempo si è fermato. Il mio capo mi guardava immobile da dietro quegli occhialini tondi in bilico sulla punta del naso. Il solito brusio non c'era, tutti erano immobili, i telefoni non squillavano, non c'era neanche il rumore delle ventole dei server.

Mi giro e nell'angolo vedo una tenera coppia illuminata da un bizzarro occhio di bue effetto flashback che li rende color seppia. Lei ha un pancione e lui le regge teneramente la mano e, guardandola negli occhi, le dice: "Cara, sento che sarà un maschietto. Ne sono certo!".

La luce si sposta; nell'altro angolo un'altra scena color seppia. Sempre la stessa coppia, ma stavolta lei regge un pargoletto. Lei ha gli occhi stanchi ma felici. Lui fissa sorpreso la creatura e dice: "...e cosa sarebbe questa cosetta?"

Improvvisamente basta color seppia, il tempo riprende il suo normale corso, ritorna il fastidioso brusio di voci, squilli, suonerie e ventole. Il mio capo è ancora lì che si sistema gli occhiali con quel fastidioso movimento meccanico del dito. Io mi riprendo dal trance con un solo pensiero nella testa: alle volte i genitori hanno uno strano senso dell'umorismo.

l'urmfpensiero | 15:08 | commenti (3)