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martedì, ottobre 13, 2009
Un dato di fatto
Ipotizziamo che una tua amica si ammali... molto.
Ipotizziamo che un tuo amico, il suo ragazzo, le si dedichi... molto.
E se lui trovasse il numero di un calciatore che a lei piace?
E se lei ricevesse la telefonata dal calciatore, che la invita agli allenamenti "appena stai meglio, piccirè..."?
I miei amici sono quotidianamente una lezione di vita!
venerdì, settembre 25, 2009
O si o no
Stamattina nella homepage del corriere apparivano queste due notizie, così proprio come ve le ripropongo con un banale copia-incolla:
Io però così mi confondo, echecavolo!
mercoledì, settembre 16, 2009
Boris (*)
Mi piace il fatto che io e Arianna abbiamo lo stesso truccatore e sopratutto lo stesso parrucchiere!
venerdì, maggio 22, 2009
Differenza tra rimpianti e rimorsi
Una giovane attrice americana qualsiasi si è fatta tatuare una frase sulla schiena: e fin quì niente di originale. La frase è in italiano: per noi italiani, la cosa sembra anche carina. Peccato l'errore di grammatica.
Io adesso mi chiedo: se la frase è "vivere senza rimipianti", la ragazzina adesso vive con il rimorso di quel tatuaggio?
lunedì, aprile 27, 2009
Quando si nasce con la camicia...
...succedono cose bizzarre tipo il massaggiatore che durante un massaggio rilassante dice che non ne ho bisogno.
C'è ancora qualcuno che pensa che il sabbatico sia stata una cattiva idea?!?
giovedì, aprile 16, 2009
Daniele Luttazzi
«Ammiro molto la stranezza perché è quasi sempre sinonimo di originalità e indipendenza di pensiero» Luttazzi
A me fa ridere! Alle volte certo mi sconcerta per la volgarità gratuita e il gusto del pulp, ma solo perchè sono il risultato di un'educazione puritana. Per fortuna sono anche il risultato di un pensiero libero, e a me Luttazzi fa ridere!
mercoledì, aprile 08, 2009
Faccio outing sul terremoto in Abbruzzo
Non è carino vedere gente morire o perdere tutto in un minuto, ma dopo quei pochi momenti di costernazione mi ritrovo indifferente e distaccata, così come quando sento di inondazioni o valanghe che quasi quotidianamente accadono nel mondo. L'unica differenza è che quando il fulmine cade vicino, il rumore è più forte! Sono cose che càpitano: mica sistemo qualcosa se vedo tutti i telegiornali o ascolto radio per 24 ore.
Spiego perchè sono infastidita da tutta questa attenzione: l'associo a voyerismo e alla soddisfazione nel pensare che poteva capitare a noi, e invece è capitato a loro. C'è una morbosa e non troppo inconscia sensazione di piacere nel sentirsi privilegiati perché esenti da catastrofi naturali. Gioia e conseguenti sensi di colpa derivanti dalla sofferenza altrui.
Perché tutto questo cinismo? Non sono certa, ma una componente potrebbe derivare dal fatto che i soldi stanziati negli '80 per ricorstruire la casa dei miei nonni in Irpinia sono arrivati 2 anni fa.
giovedì, marzo 19, 2009
Isabella Biagini su una panchina
Così recita il titolo di un articolo che parla di una attrice adesso caduta in disgrazia.
Il titolo e la foto suggeriscono una tragedia personale. Buffo poi notare che una casa lei ce l'ha: va sulla panchina per allenarsi in caso le cose peggiorassero. Ancora più interessante invece analizzare bene la foto, dove si nota il makeup che contorna un viso botulinico e una perfetta manicure con smalto in tinta con rossetto e ciabatte di plastica. Va bene sensibilizzare, ma a me sembra si sfiori la manipolazione.
lunedì, febbraio 09, 2009
Problemi di deambulazione
Mammà ha un ginocchio infiammato e non potrà camminare per una decina di giorni. Ieri scendo a Napoli per soccorrere.
Stamattina sveglia alle 8, pulizie varie, colazione e alfine... eccomi col pc di fianco a mammà sul lettone che soddisfo ogni suo estemporaneo desiderio!
E' sicuro che questa non è la configurazione ottimale: domani proverò a sistemarmi nella camera più lontana!
Così a naso, dati i presupposti, mi sa che dopodomani me ne andrò in giro, fuori di casa...: non ho mai accennato alle tendenze dittatoriali di mammà?!?
lunedì, gennaio 26, 2009
In punta di piedi
Oggi è una giornata si. Quando ci sono le giornate si, lo si deve dire in punta di piedi, a bassa voce. Il rischio è che, anche solo dicendolo, svanisca tutto.
Ecche avrà fatto mai Urmf oggi per avere una giornata si?!? Niente proprio: tutto il giorno in casa. Ha lavorato al Progetto, ha sentito gli amici cari, ha ascoltato la musica che trascura ma che ama, ha visto i filmati di venerdì al Sacrestia, ha fatto la sabbatica a 360°!
Ecco, se tutti si sentissero come mi sento io adesso, un qualsiasi posto nel mondo sarebbe un posto meraviglioso! Pur comunque in punta di piedi.
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